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Giuseppe Toniolo

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Il Premio Giuseppe Toniolo è un segno di speranza per tutti

Dimensione internazionale per la rassegna con il riconoscimento a Jean de Saint-Cheron
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COMUNICATO STAMPA

Ottava edizione di successo per il concorso di Pieve di Soligo, città del beato Toniolo

“Il Premio Giuseppe Toniolo è un segno di speranza per tutti”                                     Dimensione  internazionale per la rassegna con il riconoscimento a Jean de Saint-Cheron  

Lo ha affermato al momento della premiazione dell’autore del volume “Chi crede non è un borghese” la responsabile eventi e comunicazione della Libreria Editrice Vaticana, Helene Destombes, e lo ha ribadito nel momento del suo intervento finale il Vescovo Corrado Pizziolo:            “Il Premio Giuseppe Toniolo è un segno di speranza per tutti”. Non ci poteva essere considerazione più bella e significativa per l’ottava edizione del concorso promosso dall’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, con la collaborazione di altri soggetti ecclesiali del territorio e l’apporto della rete culturale Vite Illustri Pieve di Soligo – VIP (folta la delegazione in sala dell’Associazione Amici di don Mario Gerlin), la cui cerimonia finale si è svolta nella serata di sabato 7 ottobre nell’auditorium comunale Battistella Moccia di Pieve di Soligo. Già nei suoi saluti introduttivi il presidente IBT, don Andrea Dal Cin, aveva ribadito il fascino suggestivo del tema dell’anno legato alla santità, alla pienezza di vita umana e cristiana e alla “società di santi”. E il messaggio alla premiazione per la sezione Pensiero di Jean de Saint-Cheron, giovane intellettuale francese che lavora all’Institut Catholique de Paris per il volume citato sopra edito per i tipi della LEV, è stato proprio un invito chiaro ed efficace all’apertura della vita di ciascuno agli orizzonti della carità che dona la grande felicità, come risaltato nell’intervista televisiva e nel videomessaggio dedicato dall’autore transalpino a tutti i partecipanti alla serata. Si è fatta interprete di questa importante riflessione e sollecitazione nel suo applaudito discorso la stessa Destombes, arrivata dal Vaticano per ritirare il premio attribuito a de Saint-Cheron per un libro già molto apprezzato dalla stampa francese. E’ stato invece don Gianni Antoniazzi, parroco di Carpenedo, a salire sul palco per ricevere  il riconoscimento attribuito per la sezione regionale Azione & Testimoni alla Fondazione Carpinetum Onlus di Mestre – Venezia,  che traduce  in fatti concreti e opere quotidiane l’esempio straordinario di dedizione umana, religiosa, pastorale e assistenziale del fondatore don Armando Trevisiol (1929 – 2023) e persegue, senza scopo di lucro, finalità solidaristiche, civiche e di utilità sociale nel comune di Venezia, a favore di anziani autosufficienti e persone bisognose.         Per tutte e due queste sezioni del Premio Giuseppe Toniolo 2023 è stato Ascotrade – Gruppo HERA a garantire in concreto l’assegnazione dei premi, facendo così il suo debutto tra i principali sostenitori della rassegna, presente alla consegna delle pergamene Michele Chies, dell’area marketing  ed eventi territoriali. “Sostenere il premio Toniolo, nella sua duplice articolazione di riconoscimento al ‘pensiero’, da un lato, e di sostegno alla ‘azione’ di persone e associazioni a favore della comunità, dall’altro- ha affermato a margine dell’evento Filippo Boraso, responsabile customer operations per Ascotrade Gruppo Hera – rappresenta per la nostra azienda una espressione concreta di vicinanza e di attenzione a cittadini, istituzioni locali e clienti. Radicamento territoriale e generazione di valore condiviso sono due pilastri della strategia di sviluppo del Gruppo Hera, che ancora una volta dimostra particolare attenzione alle istanze culturali e sociali che emergono dalle aree in cui opera». Tradizione confermata invece per la Città di Pieve di Soligo, che per le mani dell’assessore alla cultura e vice sindaco, Luisa Cigagna, ha rinnovato il suo concreto contributo alla sezione Giovani del Premio Giuseppe Toniolo, vinta quest’anno dal Gruppo OVCI – La Nostra Famiglia nella diocesi di Vittorio Veneto,  impegnato da tempo in progetti concreti di promozione umana e di solidarietà internazionale in campo sanitario e sociale. La coordinatrice diocesana del gruppo, Manuela Zandonella, e la referente OVCI Francesca Villanova sono salite a ritirare il premio, e dopo aver contattato telefonicamente in diretta  la fisioterapista pievigina Marika Santi, impegnata a Juba nel Sud Sudan,  hanno annunciato che lo stesso premio sarà utilizzato per finanziare un’iniziativa di aiuto e sostegno a bambini disabili in Africa.

Sono anche stati consegnati un attestato di riconoscenza al presidente di Latteria Soligo, Lorenzo Brugnera, ritirato da Donatella Nardi, in questo 2023 che segna i 140 anni dalla fondazione dell’importante cooperativa solighese, e un encomio al giovane studente universitario Francesco Stefani, autore del  filmato breve “Giuseppe Toniolo. Una storia vincente”, emozionato e felice sul palco del “Battistella Moccia”. E mentre don Andrea Forest ha presentato ufficialmente in sala il tema del Premio Giuseppe Toniolo 2024, nona edizione, “Partecipare alla realizzazione del bene comune: tra democrazia e sociale, la lezione per l’oggi del beato Giuseppe Toniolo”, in linea con la prossima Settimana Sociale dei cattolici in Italia, nel suo intervento il vescovo Pizziolo ha elogiato il Premio Toniolo per la sua capacità di far conoscere e risaltare le tante esperienze di bene e di altruismo presenti nel contesto sociale, annunciando pure nell’occasione l’uscita del suo messaggio “Grandi mete e piccoli passi. Orientamenti e attenzioni, per un cammino da compiere insieme” scritto per la conclusione del mese del Creato 2023. Apprezzate e applaudite la brava presentatrice Elisa Nadai e le esecuzioni  musicali del duo Stefano Soncini al violoncello e Margherita Boatin al pianoforte, con i ringraziamenti per tutti i protagonisti, gli sponsor e i collaboratori espressi dal direttore scientifico IBT Marco Zabotti, prima del saluto corale al nuovo arciprete monsignor Luigino Zago, alla sua prima uscita pubblica dopo l’ingresso ufficiale dello stesso pomeriggio a Pieve di Soligo, e della foto finale di gruppo di tutti i vincitori del Premio Giuseppe Toniolo 2023.

 

PDF del Comunicato